Figure, La Rivista Intelligente, Parole

Tormentoni – Un’estate al mare

#TORMENTONI
di #Aglaja
8) UN’ESTATE AL MARE

Per il tormentone odierno, vado all’estate del 1982. Franco Battiato e il suo storico collaboratore Giusto Pio, scrivono una “canzonetta” dalla musica orecchiabilissima, ma con un testo poco accattivante (“Questa è l’era della distruzione”, recitava il verso iniziale). La cassetta su cui viene registrata la demo viene inviata a Giuni Russo, con cui Battiato aveva già lavorato, ma la cantante chiede che venga cambiato il testo, per renderlo, almeno nel refrain, più adatto all’atmosfera delle canzoni balneari degli anni ’60, che la musica evocava. Viene accontentata, e al nuovo testo lavorano la stessa Giuni e Antonella Sisini, sua compagna e collaboratrice. Ora ci sono tutti i soliti ingredienti dell’estate – ombrelloni, bikini, salvagente, olio solare – ma vi è anche una storia meno spensierata: quello della prostituta che sogna una vacanza. Le donne che vendono il loro corpo “per le strade mercenarie del sesso/ che procurano fantastiche illusioni”, in inverno, dove “nelle sere quando c’era freddo/ si bruciavano le gomme di automobili”, hanno solo un miraggio: andare al mare, in estate, e abbandonarsi alla gioia di vivere, nonostante tutto. La realtà e il sogno sono rese musicalmente dalla voce di Giuni, che canta un’ottava bassa le strofe relative alla vita delle prostitute, per poi dispiegarsi in note altissime nel ritornello, quando la felicità delle vacanze viene goduta quasi con un’estasi pànica. L’eccezionale voce di Giuni raggiunge il top quando, con sovracuti naturali (tecnica del “registro di fischio” da lei straordinariamente padroneggiata, senza nessun aiuto elettronico), imita lo stridere dei gabbiani. Sentitela un po’ in questa registrazione live: https://youtu.be/Qb61a0T-9Rg
Mi piace, con questo tormentone, ricordare la sua interprete, che ci è stata portata via troppo presto da un male crudele. Giuni è stata un’artista in continua evoluzione, troppo spesso non compresa da discografici che preferirono seguire la logica commerciale, piuttosto che l’intelligente sperimentalismo di una voce unica e di una persona non comune.

Per le strade mercenarie del sesso
Che procurano fantastiche illusioni.
Senti la mia pelle com’è vellutata
Ti farà cadere in tentazioni.
Per regalo voglio un harmonize
Con quel trucco che mi sdoppia la voce.
Questa estate ce ne andremo al mare per le
Vacanze.

Un’estate al mare
Voglia di remare,
Fare il bagno al largo
Per vedere da lontano gli ombrelloni oni oni.
Un’estate al mare
Stile balneare,
Con il salvagente

Per paura di affogare eh

Sopra i ponti delle autostrade
C’è qualcuno fermo che ci saluta.
Senti questa pelle com’è profumata
Mi ricorda l’olio di Tahiti.
Nelle sere quando c’era freddo
Si bruciavano le gomme di automobili.

Questa estate voglio divertirmi per le
Vacanze

Un’estate al mare
Voglia di remare,
Fare il bagno al largo
Per vedere da lontano gli ombrelloni oni oni
Un’estate al mare

Stile balneare,
Con il salvagente
Per paura di affogare eh.

Questa estate ce ne andremo al mare
Con la voglia pazza di remare,
Fare un po’ di bagni al largo
Per vedere da lontano gli ombrelloni oni oni .
Un’estate al mare
Stile balneare,
Torgliermi il bikini…
Questa estate ce ne andremo al mare
Questa estate ce ne andremo al mare
Questa estate ce ne andremo al mare
Questa estate ce ne andremo al mare…

un'estate al mare

1 pensiero su “Tormentoni – Un’estate al mare”

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