La Rivista Intelligente, Parole

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app brain storeRipropongo un mio raccontino uscito su La Rivista Intelligente 🙂

«Buongiorno, signora. Desidera?»
«Sì, purtroppo mi capita ancora»
«Capisco. Siamo qui per aiutarla. È orientata verso qualcosa di particolare?»
«Ho bisogno di una app per sedare i desideri, limitando le frustrazioni»
«Molto bene. Le illustrerò personalmente le ultime applicazioni uscite, adatte anche per un sistema operativo come il suo che, mi permetta, mi pare un po’ obsoleto. Prendiamo questa, ad esempio: ATARAX, sviluppata da Democrijobs. ATARAX può rapidamente resettare il suo stato d’animo, infondendo una meravigliosa pace interiore che la renderà imperturbabile. Le garantisce assenza di agitazione e perfetta tranquillità»
«Interessante, ma non è un po’ un doppione di APAZOS, la app di Pirronberg?»
«Beh, no, signora, diciamo che è complementare. APAZOS è un programmino che la libera dalle passioni, agendo sulla volontà e sospendendola, in una sorta di felice indifferenza. Solitamente è scaricabile in abbinamento con ADIAFORIAK»
«Di che si tratta?»
«ADIAFORIAK rende ciò con cui lei viene a contatto completamente ingiudicabile. Lei non proverà più preferenza per l’una o l’altra cosa. Tutto le sembrerà perso in una melma indistinguibile, per la quale è inutile affannarsi»
«Mi sembra tutto meraviglioso. Controindicazioni?»
«Le tre applicazioni che le ho descritto sono facilmente attaccabili da un virus: ACCIDIALER. Questo worm attacca il suo sistema centrale di navigazione che, una volta reso insensibile al dolore e alle passioni, proverà una spaventosa noia esistenziale, che potrebbe condurlo all’autospegnimento»
«Caspita! Mi pare un rischio troppo grosso, allora. Cosa mi consiglia?»
«Dia retta, quando le capita di avvertire troppo il desiderio di una persona, di una cosa, di una situazione, di un cambiamento, di un traguardo, vada in modalità provvisoria per qualche ora, poi si spenga e si riaccenda. Se neppure questo serve, si rivolga alla nostra assistenza: mi sento di raccomandarle in particolare Sigmund, un tecnico austriaco molto competente, che potrà risalire alle origini del problema, frugando nel suo hard disk. Buona giornata!»
«Buona giornata a lei».

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