La frase “vanità delle vanità, tutto è vanità” proviene dal libro biblico dell’Ecclesiaste (Qohelet) e viene utilizzata per esprimere l’idea che tutte le cose terrene sono effimere e prive di significato. Essa sottolinea la futilità delle ambizioni umane e dei beni materiali, suggerendo che l’affannarsi per ottenere ricchezze e successi è vano.
In Ecclesiaste 1:2 e 12:8, il Qohelet riflette su come, nonostante gli sforzi, tutto ciò che si fa sotto il sole è destinato a svanire come un “correre dietro al vento”.
Ecco, dunque, quello che resta di Aglaja: un manichino di legno.
